Vittoria  doveva essere e vittoria è stata. Bisognava assolutamente vincere per tanti motivi, per porre fine ad una serie di sconfitte che stava diventando ingenerosa per queste ragazze, per rendere la classifica ancora più corposa e tranquilla, per riscattare la sconfitta dell’ andata venuta al termine di situazioni diciamo opinabili. Per battere il Modica serviva una Europea 92 vecchio stile ben diversa da quella di Arzano e così è stato. Non sono svaniti di colpo tutti i problemi dell’ ultimo periodo ma abbiamo rivisto di nuovo la rabbia, il carattere, gli occhi spiritati dei vecchi tempi, la voglia di non mollare mai nemmeno quando molto sembrava compromesso. La partita è stata anche spettacolare a tratti, tesa in alcuni momenti, sguardi di sfida e non solo sotto rete. Cattiveria sportiva dall’ una e dall’ altra parte tra due squadre che volevano entrambe la vittoria. Parte bene l’ Isernia nel primo set avanti subito 8-2, poi riacciuffata sul pari 10 e sul pari 17. Poi improvviso strappo delle siciliane che vanno avanti sul 17-20. Qui le blufucsia reagiscono di forza e piazzano un parziale di 6 a 0 che le porta sul 23-20 per poi chiudere 25-23. Una buona Isernia ma la musica cambia nei due parziali successivi. Iniziano a crescere Scire’ e Ferro spesso murate nel primo set. Modica avanti 5-1 ma l’Europa 92 reagisce e si porta sul pari 7 . La ricezione molisana comincia a dare segni di cedimento, il Modica scappa via sul 13-17 e poi sul 15-22 ed il set si chiude sul 17-25. Più o meno simile l’ andamento del terzo parziale con le isernine sempre costrette ad inseguire pur restando in scia delle siciliane. Montemurro  alterna Alikaj e Delfino cosi  come in regia Miotti e Guarino entrambe non al meglio. Il Modica picchia duro ancora con Scire’ e Ferro ed allunga sul 16-23, lo strappo è decisivo e anche il terzo parziale si chiude sul 17-25. L’ Isernia sembra essere ripiombata nello sconforto anche perché il quarto set inizia ancora con il Modica avanti 8-5 ma da qui in poi inizia la lenta ma inesorabile crescita delle molisane. Carlozzi e compagne rimontano e sopravanzano le avversarie, danno il primo colpo con un allungo che le porta a condurre per 18-13. Carlozzi e compagne non ci stanno, i loro sguardi lo fanno capire chiaramente, rintuzzano il tentativo di rimonta delle siciliane, la ricezione risale di qualità, i muri e le combinazioni di attacco fanno male, le certezze del Modica iniziano a vacillare  e le pentre chiudono il set 25-21. La grande paura è svanita di colpo, si va al quinto set con una voglia matta di restituire quanto ricevuto nella gara di andata. Isernia avanti 2-0…ripresa sul 4 pari anche grazie ad un cartellino rosso a capitan Carlozzi per qualche reciproco complimento sottorete, agonismo a mille ma nei limiti della correttezza, il Palafraraccio si scalda. Si va al cambio campo con Isernia avanti 8-6. È il momento della svolta decisiva, il muro isernino diventa più alto della muraglia cinese e Ferro, Scire’ e Gatta ci sbattono sopra. Le attaccanti siciliane sono costrette a forzare i colpi commettendo però errori pesanti. L’ Europea 92 fugge via sul 12-6 con un muro mostruoso della Modestino. Alikaj piazza un lungolinea favolosamente chirurgico per il 13-6. Un primo tempo della Modestino e un diagonale della Carlozzi chiudono set e partita a favore delle ragazze di Montemurro. Il Palafraraccio esplode, il Modica deve alzare bandiera bianca. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, certo non cancella tutti i piccoli grandi problemi ma ha dato la risposta che tutti volevamo. L’ Isernia è viva, ha ancora voglia di lottare, soffrire e vendere cara la pelle. L’Isernia non è quella di Arzano e questa vittoria è la giusta ricompensa per una squadra che ha ritrovato la sua anima… gli occhi della tigre dei vecchi tempi sono tornati ad accendersi.